ACIDO JALURONICO




L’acido jaluronico è un componente naturale dei tessuti connettivi dell’uomo e di molte specie animali, in cui sono immerse le fibre elastiche e collagene del derma. Nella pelle la sua funzione principale è quella di dare volume, turgore e tonicità attraverso la sua capacità di legare le molecole di acqua. In conseguenza dell’invecchiamento cutaneo si riduce il suo contenuto e questa è una delle cause della perdita di tono ed elasticità.

Dopo l’infiltrazione l’acido jaluronico si integra naturalmente nella cute senza creare alterazioni all’equilibrio dei fisiologici scambi tissutali. Il suo meccanismo d’azione è quello di creare volume nelle sedi di iniezione grazie alla sua grande capacità di legare l’acqua.


L’acido jaluronico è un prodotto che viene riassorbito nel tempo, pur garantendo sino al riassorbimento completo gran parte dell’effetto iniziale.
I tempi di riassorbimento sono variabili in relazione sia al tipo di acido jaluronico utilizzato (più la molecola è protetta dalla degradazione più a lungo dura l’effetto) sia in relazione alla capacità individuale di degradarlo sia in relazione allo stile di vita del paziente (sole e stress possono accelerare la degradazione dell’impianto). Mediamente un primo impianto dura tra i 3 ed i 6 mesi. Nelle successive sedute di impianto la durata tende ad essere prolungata.
Fondamentalmente con l’acido jaluronico si possono correggere le rughe mediamente profonde (rughe glabellari), le pieghe naso-labiali, le linee del sorriso e si può incrementare il contorno ed il volume delle labbra. Attualmente c’è anche la possibilità di correggere, con una formulazione più “leggera” del prodotto, anche le rughe perioculari, ma con risultati spesso parziali in relazione alla sottigliezza cutanea caratteristica di quest’area del viso. A volte si consiglia di effettuare la correzione dei solchi più profondi in due tempi ravvicinati e di fare dei ritocchi successivi per garantire una maggiore durata dei risultati.

Normalmente non è necessario effettuare alcun test essendo l’acido jaluronico un prodotto non allergenico; tuttavia è sempre consigliabile discuterne con il medico in sede di visita perché in alcuni casi (predisposizione alle allergie, intolleranza verso cosmetici ecc) può essere necessario effettuare un test preliminare.

Ci sono delle controindicazioni connesse con alcune condizioni:
Malattie auto-immunitarie
Malattie del metabolismo come ad es. il diabete
Alterazioni della coagulazione
Disturbi dell’equilibrio idro-salino
Gravidanza
Allattamento
Malattie attive della pelle o infiammazioni delle aree da trattare
Esistono poi delle controindicazioni in casi di recenti trattamenti con il laser o peeling chimici.
E’ molto importante informare il medico se in precedenza sono stati effettuati altri impianti intradermici e con quali materiali.

E’ una procedura dolorosa?
Dipende dal grado di sensibilità individuale e dalle sedi di trattamento. Le labbra sono infatti particolarmente sensibili ed in caso di necessità è possibile effettuare una anestesia locale. Nelle altre sedi del viso solitamente il dolore è molto tollerabile. Di regola, comunque, indipendentemente dalle aree trattate non è necessario effettuare alcuna anestesia.

Si possono avere degli effetti indesiderati?
Come dopo ogni iniezione cutanea si possono verificare delle reazioni indesiderate:
Eritema (arrossamento)
Lieve sanguinamento o piccoli ematomi
Lieve e transitorio gonfiore (si risolve in circa 30 min)
Aumento della sensibilità
Infezioni
Oltre alle reazioni indesiderate legate alla tecnica iniettiva ve ne sono altre legate alla sostanza iniettata (in questo caso l’acido jaluronico): infatti alcuni pazienti hanno manifestato un certo gonfiore ed eritema prolungato (della durata di 24-48 ore) nelle aree di impianto. In particolare dopo il trattamento delle labbra tale gonfiore può permanere anche 7 giorni, ma normalmente tali reazioni sono circoscritte e scompaiono spontaneamente. Soltanto in casi eccezionali può essere richiesto l’uso di un supporto farmacologico specifico.
Raramente si sono verificati casi con insorgenza di pustole acneiformi, grumosità o indurimenti palpabili dell’impianto, ma sempre di carattere transitorio.



Possono restare segni permanenti indesiderati?
Soltanto in casi di reazioni infiammatorie di grado molto rilevante può residuare una lieve pigmentazione, particolarmente in soggetti predisposti (es. pelle scura).

Il volume dell’impianto può variare visibilmente durante il periodo di permanenza nella cute?
Considerando che l’impianto mantiene il suo volume grazie all’acqua che è in grado di legare, qualsiasi evento che tenda a modificare l’equilibrio idrico tra l’acido jaluronico iniettato ed il tessuto circostante (ciclo mestruale, uso di diuretici, terapie ormonali ecc) può causare lievi modificazioni del volume dell’impianto stesso con carattere transitorio.

Cosa bisogna fare prima e dopo il trattamento?
Non esporsi al sole o a lampade solari,o a condizioni climatiche estreme ( molto caldo o molto freddo) per circa una settimana dopo l’impianto.
Evitare trattamenti estetici aggressivi :peeling,massaggi.
Consultare sempre il medico che ha effettuato l’impianto prima di qualsiasi trattamento estetico del viso per i primi due mesi dopo l’impianto.