IL LIFTING CLASSICO


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E’ l’intervento chirurgico che consente di ricreare freschezza in un viso ed in un collo non più giovani, attraverso l’eliminazione della cute in eccesso dopo riposizionamento delle strutture muscolari sottostanti, che consentono di ricreare i volumi salienti, e la eventuale eliminazione del grasso in eccesso ( ad esempio il doppio mento).

L’obiettivo di questo intervento è quello di ottenere dei risultati naturali che diano un miglioramento tangibile, ma non identificabile come “atto di bisturi”, bisogna evitare l’effetto “tirato” che modifica anche le caratteristiche e l’espressività del viso.


Le valutazioni pre-operatorie
Prima di eseguire un intervento di lifting cervico-facciale il chirurgo estetico deve fare delle valutazioni fisiche e psicologiche sul paziente:
• Le motivazioni e le aspettative del paziente e, qualora risultino congrue, procedere alla programmazione operatoria.
• Per decidere il percorso chirurgico da intraprendere è necessario in primis accertarsi dello stato di salute del paziente ed effettuare un approfondimento sulle sue abitudini di vita: ad esempio è di fondamentale importanza sapere se e quanto fuma in quanto le sigarette possono pregiudicare la cicatrizzazione post-intervento al punto tale da poter rappresentare un impedimento a procedere all’intervento stesso.
• Il chirurgo deve anche valutare la qualità cutanea del paziente in esame per poter fare una previsione attendibile sull’entità dei risultati ragionevolmente ottenibili: ad esempio una cute sottile, sebbene più delicata da trattare di una cute spessa, predispone a migliori risultati estetici.
• Al termine di tali valutazioni si procede alla programmazione dell’intervento più indicato: si può infatti eseguire un lifting che coinvolga tutto il viso ed il collo, oppure soltanto il collo ed il terzo inferiore del viso, e così via; inoltre si può, se necessario, associare un intervento di blefaroplastica superiore, inferiore oppure entrambi.
• Individuato il tipo di intervento da eseguire si concorda il tipo di
anestesia e l’eventuale ricovero: generalmente la scelta cade sull’anestesia locale con sedazione oppure sull’anestesia generale, più raramente si eseguono piccoli interventi in sola anestasia locale. Il ricovero in day hospital oppure la degenza di una o più notti sono subordinati all’entità dell’intervento stesso ed alla reattività individuale del paziente: in ogni caso viene concordata.