IL MICROAUTOTRAPIANTO FOLLICOLARE


In realtà, la calvizie, ha sempre rappresentato un problema. Su antichi papiri egizi si sono infatti trovate le prime “ricette” anticaduta. Nella lettura delle opere di Omero, poi, una caratteristica fondamentale di bellezza degli eroi era la “chioma” citata più volte in riferimento a mitici personaggi come Achille e Ulisse. Sinesio scrisse addirittura un “Elogio della calvizie” per esorcizzare un evento che oggi chiamiamo “disagio psicologico”. Oggi, la calvizie continua ad essere male accettata dalla maggior parte di coloro che ne risultano colpiti che la vivono non solo come un inestetismo, ma come un “dolore dell’anima".

Vedi intervista al
prof. Giuseppe Rosati a faceintv nel servizio televisivo Mi ritornano... in testa

Ma perché i capelli cadono?
Diversi sono i motivi che possono causare la perdita dei capelli: alcune malattie, carenze nutrizionali, traumi, stress oppure fattori genetici e ormonali. Proprio questi ultimi, sono i responsabili della calvizie comune o alopecia androgenetica che affligge la maggior parte degli uomini e delle donne. La caduta dei capelli non avviene in modo uniforme su tutta la testa: generalmente i capelli posti ai lati e sulla nuca restano robusti, incuranti dell’azione degli ormoni androgeni. Ne consegue un diradamento graduale e progressivo della zona frontale e del vertice che può giungere, nei casi più estesi, a creare il cosiddetto “ferro di cavallo”.

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Che cosa è il trapianto di unità follicolari?
Il trapianto di unità follicolari, sia con tecnica classica “FUT” (follicular unit transplantation) che “FUE” (follicular unit extraction), è l’intervento che affronta il problema della calvizie; lo scopo è di riprodurre sulle aree calve della testa una capigliatura naturale evitando l’effetto a bambola tipico dei vecchi trapianti e di ottenere, anche con una sola seduta chirurgica una foltezza soddisfacente. L’intervento chirurgico trasferisce parte dei capelli delle aree posteriori e laterali (non soggette geneticamente a caduta) dello stesso paziente sulle zone calve o diradate; così facendo si scongiura ogni rischio di rigetto poiché si effettua un “auto-trapianto”. Con le tecniche odierne le unità follicolari sono di dimensioni così ridotte da permettere sia interventi su aree completamente calve sia interventi di rinfoltimento su zone soltanto diradate.
Ma come si svolge l’intervento chirurgico
L’intervento di autotrapianto follicolare viene eseguito in sala operatoria con tutti i criteri di sicurezza e sterilità. E’ una procedura che si effettua in anestesia locale accompagnata da una sedazione controllata da un anestesista. Con la tecnica "Classica" ormai superata, si esegue il prelievo di una striscia di cuoio capelluto di circa 15-25cm. di lunghezza e di circa 1cm di larghezza dalla zona posteriore e laterale della testa. Si sutura la zona di prelievo con una particolare tecnica detta “tricofitica” che consente la ricrescita di capelli lungo la cicatrice stessa. Successivamente la striscia prelevata viene sezionata al miscroscopio e vengono ricavate le Unità Follicolari che saranno poi trapiantate sulla zona ricevente. Nel caso della tecnica “FUE” più attuale e senz'altro meno invasiva della precedente, le unità follicolari vengono estratte direttamente dall’area donatrice con uno strumento chirurgico particolare, senza così dover realizzare il prelievo di una striscia, e gli esiti cicatriziali dell’area donatrice sono impercettibili. Indipendentemente dalla tecnica di prelievo utilizzata, la zona ricevente viene preparata con delle microincisioni a stella che serviranno per alloggiare le Unità Follicolari.
Con che tipo di medicazione si esce dalla sala operatoria?
Non viene effettuata alcuna medicazione, ma viene raccomandata la totale astensione dal toccare l’area trapiantata. Comunque, già due giorni dopo l’intervento i pazienti possono lavarsi i capelli seguendo delle dettagliate istruzioni.
Quanto tempo dopo si vedono i risultati?
Per apprezzare la ricrescita dei capelli innestati bisogna attendere dai 4 ai 6 mesi con tempi che possono variare da individuo a individuo.

Per il futuro, quali sono le novità?
La duplicazione, o ancora meglio la clonazione dei follicoli è ormai prossima, pertanto nel futuro non saremo più limitati nelle quantità dei capelli trapiantabili.

Per chi volesse approfondire l'argomento, il prof. Giuseppe Rosati, nella sua attività scientifica ha curato l'edizione italiana del volume
Trapianto di capelli di Robert S. Haber, B. Stough Dowling, dal link su indicato è possibile leggere il capitolo sulla patogenesi dell'alopecia androgenetica.

Per chi avesse dei dubbi tra la tecnica FUE e quella Classica con il taglio, è interessante leggere sul sito
"MEDICITALIA, Trapianto di capelli: dubbi" alcuni concetti a mio avviso importanti e condivisi anche da altri colleghi.