Il MICROAUTOTRAPIANTO DI "RICCARDO M."

In questa pagina è riportata integralmente la lettera che “Riccardo M.”, un paziente del Prof. Giuseppe Rosati, ha scritto per raccontare la sua storia che risale ormai a più di 15 anni fa... questi sono i suoi risultati di allora, chiaramente non più rapportabili a quelli attuali, ma pur sempre validi, in quanto sempre naturali!
Buona lettura

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Questa lettera aperta è rivolta a tutti coloro che entreranno sul sito e che vorranno leggere la mia storia, le mie ansie, le mie impressioni, le mie paure, le mie aspettative e la soddisfazione del risultato ottenuto dopo gli interventi di autotrapianto con il Prof. Giuseppe Rosati. Nel 1996, all'età di 27 anni avevo un grande problema, la calvizie, progressiva, inarrestabile, dovuta a detta di chi vi studia a molti fattori: stress? Ansia? Genetica? Dopo anni passati fra centri tricologici, a base di "pozioni magiche" pagate a suon di milioni (di lire), centri estetici, centri che promettono di rimettere "capelli veri" (parrucchini e similari), dopo aver "buttato" molti soldi, già' buttato perché il problema non solo non si era fermato ma aveva proseguito il proprio cammino, ho avuto la fortuna, perché di fortuna si è trattato di conoscere il Prof. Rosati. Bisogna anche fare un inciso prima di proseguire nel racconto di come sono andati i fatti, la calvizie come qualsiasi altro inestetismo dei giorni moderni e' vissuta da ogni individuo in maniera diversa, così come ogni donna vive in maniera diversa il problema del seno piccolo, dei fianchi larghi, delle borse agli occhi o del naso aquilino. Non bisogna fare un dramma per ogni piccolo o grande inestetismo che l'individuo possiede, ma non si deve neppure sottovalutare che ogni comportamento in una qualsivoglia situazione e' dettato dalla propria condizione fisica, morale e psicologica, le quali sono strettamente correlate una con l'altra, e non e' affatto vero che le persone non si interessano del loro aspetto, cercando spesso di mascherare i propri inestetismi che riflettono poi sullo stado d'animo, molta gente non va al mare perche' si sente in difficolta' su una spiaggia in costume, cosi' come molta porta i capelli lunghi perche' pensa che il proprio naso sia grosso e brutto cosi' sperando di attutirne la presunta "bruttezza", così come molti si radano i capelli a zero pensando di risolverne il problema o portando il berretto dalla mattina alla sera.Mi e' capitato negli anni di conoscere molte persone che si rifiutano di dire la verità perché si "vergognano" di accettarsi come sono e perché non fanno niente per risolvere il proprio problema, che può essere per alcuni molto o poco importante, ritenendo io personalmente che niente e' poco e molto, ma tutto lo e', poiché non esiste individuo al mondo che non ama il bello, al di la' del fatto che il bello deve poi essere associato ad altro.Molti giovani e meno rigettano il problema della calvizie, con improbabili pettinature, riporti, rasature quotidiane, e per i più sfortunati parrucchini e capelli artificiali. Frequentando da molti anni l'ambiente dello sport, ho conosciuto molti ragazzi che ai primi problemi di calvizie come me, hanno incominciato a radersi i capelli, dicendomi che in fondo dei capelli a loro non interessava poi molto, per poi incontrarli dopo qualche anno con "strane capigliature" in testa, e bombardarmi di domande, per la mia capigliatura vera, dicendomi," ah se l'avessi saputo, ah se avessi potuto, ma come hai fatto,non e' possibile, non ci credo che li lavi e li tagli", potrei andare avanti  per ore...
Affrontare il problema della calvizie non e' una vergogna, è dire a se stessi di stare male con un problema che ci assilla, perché radersi non risolve il problema, anzi tutti sanno che chi si rade lo fa per necessita' e non perché ama farlo, con tutto questo ci sono le eccezioni, persone che amano il proprio profilo, la propria mancanza di capelli, il proprio seno troppo grosso o troppo piccolo, non sono qui io a giudicare questo o quel comportamento, sono solo qui a suggerire a quelli che hanno deciso di risolvere una volta per tutte il problema della calvizie, che c'è una possibilità per farlo, ed in maniera definitiva.
Vorrei anche aggiungere che il chirurgo estetico, o meglio lo specialista in chirurgia plastica, non è "il genio della lampada di Aladino", come invece purtroppo pensano milioni di persone, con tutte le conseguenze a posteriori, delusione per i risultati, aspettative mancate, il pensiero di esser stati raggirati, etc., gente che fa miracoli non esiste, per chi ci crede ve ne era uno 2004 anni fa che li faceva, per chi non crede neppure in Lui, il problema muore li'.
Il chirurgo plastico aiuta ad avvicinarsi alla risoluzione del problema e nella maggior parte dei casi se e' bravo e onesto a risolverlo quasi del tutto, dico quasi perché solo la natura dona all'individuo ciò che e' naturale e più bello, ma si sa alle volte anche la natura si prende gioco di noi...
Quando nel maggio del '96 varcai la porta dello studio medico del Rome American Hospital a Roma, e conobbi il Prof. Giuseppe Rosati, ero timido, impacciato, portavo in testa un berretto che ahimé mi ha aiutato molto in quegli anni, era caldo quel giorno e sotto il berretto sudavo, ma senza provavo un sentimento di malessere, avrei voluto toglierlo ma a quell'età in piena eruzione ormonale, con le persone dell'altro sesso che osservano come osservi tu le loro caratteristiche, per me quel berretto era una prigione nella quale mi ero rinchiuso, senza non potevo più stare, ma con mi sentivo ugualmente a disagio, in molte occasioni infatti dopo aver conosciuto persone ed essere entrato in confidenza non avevo il coraggio di svelare il perché portavo quel berretto, e mi acquartieravo in improbabili solitudini.
 
Il Prof. Rosati ha sempre cercato di farmi capire, da grande psicologo oltre che eccellente chirurgo plastico quale è, che i problemi estetici si possono risolvere, in alcuni casi si devono risolvere, ma con il tempo senza, dover vivere nell'angoscia quotidiana del problema. E' vero, ad oggi io ho i capelli e mi ricordo quanto ne soffrivo quando ne avevo pochi, ma è anche vero che la bacchetta magica non esiste,non sono qui a dirvi che bisogna accontentarsi, questo mai, ma che siete in buone mani e con il tempo il problema del vostro inestetismo svanirà, e il ricordo di come eravate sarà solo un bel ricordo. Dal punto di vista tecnico l'intervento e' totalmente indolore... un giorno ho tolto un'unghia incarnita dall’alluce, ho realmente sofferto molto di più, occorre stare attenti i primi 7-10 gg., cercando di evitare di sfregare la testa o altro, per il resto dopo 2 giorni si possono già lavare i nuovi e vecchi capelli.
 
Dopo la frequentazione con il  Prof. Giuseppe Rosati, il quale ha operato su di me una completa trasformazione sia a livello esterno (i capelli) che interno, dopo aver sostenuto il microautotrapianto, mi sento completamente rinato, ho i miei capelli, le foto sono li' a testimoniarlo, li lavo, li taglio, li pettino, ci metto il gel, vado al mare e faccio il bagno, si schiariscono con il sole, cadono e ricrescono, BASTA berretti e riporti vari, rasature continue o altre per nascondere la mancanza di capigliatura, i capelli ci sono e folti, non sono schiavo di alcun centro tricologico, non uso prodotti specifici, ma shampoo di ogni genere del supermercato, se conosco una persona del mio sesso o dell'altro non devo giustificare alcun mio comportamento che possa far pensare ai miei capelli, nessuno si e' mai accorto che ho fatto l'autotrapianto, e quando ne parlo i più ne restano sorpresi poiché tutti dicono che non pare così, e devo dirvi la verità amici miei, molti mi danno almeno 5-6 anni in meno della mia reale età che e' ad oggi di 35 anni, quando invece al contrario, ed è la pura verità, quando rasavo i miei pochi capelli tutti me ne aggiungevano un pò, e questo per un giovane di 27 anni era sempre un colpo al cuore.
 
Ho fatto conoscere il Prof. Giuseppe Rosati ad alcuni miei amici, alcuni avevano già provato altri chirurgi plastici, altri avevano messo i capelli "finti", non fanno altro che ringraziarmi quando mi vedono o mi sentono, altri devo esser sincero si sono informati per poi riporre il problema in un cassetto, tanto è, che spesso, quando ci incontriamo mi parlano dei loro ex capelli con una vena malinconica ma senza avere il coraggio di smetterla di portare il berretto o di riportare quei pochi rimasti, talvolta esibendo rasature degne dei migliori centri depilatori...insomma schiavi e insoddisfatti.
 
Spero con questo di non avervi convinto ma di avervi fatto incominciare a pensare che il problema dei capelli si può risolvere e per sempre, ritornando ad avere i capelli propri, quelli "veri" intendo.
Un abbraccio vero e sincero al Prof. Giuseppe Rosati e ai suoi validi collaboratori, e soprattutto a tutti coloro che vorranno scrollarsi definitivamente di dosso il problema. Autotrapiantarsi i capelli non e' una vergogna, ricordatevelo, bisogna vergognarsi solo quando si fa del male agli altri, risolvere il problema dei capelli non e' far del male, ma anzi è far del bene a se stessi, e il Prof. Giuseppe Rosati vi aiutera' in questo percorso, soprattutto con l'onestà morale, professionale, intellettuale di chi non prometterà mai miracoli, pur ottenendo grandi risultati, e questo deve essere ben chiaro sin dal principio. Grazie a voi tutti per l’attenzione!  - Riccardo M.-“