LA MICRODERMOABRASIONE



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La microdermoabrasione consiste nell’asportazione dello strato superficiale della cute del volto con l’intento di favorirne un rapido rinnovamento e di stimolare una nuova produzione di fibre collagene. Pertanto può essere annoverato tra i trattamenti di ringiovanimento del viso e di correzione delle irregolarità cutanee come le cicatrici da acne. Tale trattamento viene eseguito mediante uno strumento (dermoabrasore) che provoca una microabrasione meccanica della pelle e può essere eseguito in assenza di anestesia locale poiché viene intaccato solamente lo strato più superficiale dell’epidermide.

Si può trattare tutto il viso oppure delle singole zone ( ad es. il contorno delle labbra) o ancora delle singole imperfezioni cutanee (ad es. alcune rughe particolarmente evidenti, delle cicatrici da acne, ecc.); in quest’ultimo caso, per ottenere un effetto più evidente, dopo aver effettuato la microdermoabrasione, si può contestualmente procedere al trattamento con la resorcina (peeling chimico) che penetra nell’area trattata e provoca un ulteriore stimolo al suo riempimento e riduce la possibilità di formazione di macchie scure.

Prima del trattamento è consigliabile utilizzare prodotti schiarenti per inibire la formazione di melanina; successivamente al trattamento bisogna utilizzare in sequenza un unguento antibiotico, una crema rigenerante (come ad es. la connettivina) ed una crema lenitiva in concomitanza con un filtro solare a schermo totale.

Subito dopo il trattamento la cute apparirà pittosto arrossata e tale condizione si può protrarre per circa 10-15 giorni o più a seconda del grado di abrasione e della reattività individuale. In ogni caso, trascorsi i primi 7 giorni il rossore è perfettamente camuffabile da un comune fondo tinta che andrà sempre applicato sopra la crema ed il filtro solare.