LA CHIRURGIA VIRTUALE
Fino a
qualche anno fa i pazienti che si rivolgevano ad un chirurgo
plastico e gli rivolgevano la fatidica domanda “Vorrei avere
un’idea concreta del risultato che potrei ottenere”,
ottenevano come risposta visiva una simulazione su fotografia in
cui i contorni venivano ridisegnati per rendere visibile la
trasformazione. Ovviamente gli interventi simulabili erano soltanto
quelli che prevedevano una variazione di “contorni”
come ad esempio la rinoplastica o la lipoaspirazione, per tutti gli
altri bisognava un po’ lavorare di fantasia o attenersi a
foto di pazienti già operati e che avessero delle situazioni simili
a quelle del paziente in visita.
Ma oggi, nell’era dei computer la chirurgia estetica non
poteva rinunciare alle enormi opportunità che questo nuovo mondo
offre; così non si è fatta attendere all’appuntamento con il
mondo virtuale e ne ha fatto un valido strumento di lavoro.
Nasce in questo modo la chirurgia virtuale.
Ma
cosa si intende esattamente per chirurgia virtuale?
La chirurgia virtuale si
avvale dell’ausilio di foto digitali e di un computer con cui
il chirurgo, che deve fornirsi di una buona dose di cultura
informatica, simula un probabile e realistico risultato ottenibile
con un intervento di chirurgia estetica.
Una volta elaborate le immagini originali vengono messe a confronto
con quelle modificate e possono essere sottoposte
all’attenzione del paziente
interessato.
E’ un po’ come
vedere un gioco elettronico?
Come tecnologia di
trasformazione di immagini senz’altro è così, ma come qualità
di modifiche da effettuare è tutt’altra cosa.
Infatti la chirurgia virtuale non è un semplice esercizio artistico
e fantasioso di modifica delle immagini, ma si attiene
scrupolosamente alla realtà ed è il risultato dell’esperienza
chirurgica del medico che gli permette di simulare un risultato
raggiungibile con un vero intervento chirurgico.
Per
cui la professionalità del chirurgo è importante anche dietro ad un
computer?
Certamente si; infatti
soltanto chi ha una buona professionalità chirugica può avere la
capacità di “prevedere” un determinato risultato
piuttosto che un altro.
Per cui mentre chiunque può cimentarsi con una modifica delle
immagini di una persona, soltanto chi è dotato di una buona
esperienza pratica nell’ambito della chirurgia estetica potrà
usare la penna grafica del computer come un vero bisturi.
Allora
chi si sottopone ad un intervento di chirurgia virtuale può vedere
in anteprima come sarà all’uscita della sala
operatoria?
Purtroppo le cose non
stanno esattamente così: direi piuttosto che chi si sottopone ad un
intervento di chirurgia virtuale può vedere in anticipo come
potrebbe essere all’uscita della sala operatoria.
Infatti queste simulazioni al computer non sono mai delle promesse
di risultato, ma hanno lo scopo e la funzione di chiarire al
paziente ciò che potrebbe aspettarsi da un determinato intervento
chirurgico come realistico e probabile risultato. Ma poiché nella
realtà le variabili che intercorrono fra il prima ed il dopo di un
intervento chirurgico sono molte, di varia natura e non dipendenti
soltanto dall’operatore,nulla può sostituirsi ad un buon
rapporto medico-paziente per affrontare insieme tutte le
problematiche del caso.
Quindi la chirurgia virtuale
può essere considerata un mezzo di comunicazione tra medico e
paziente?
Senz’altro questa
è una definizione calzante; infatti aiuta il paziente a comprendere
meglio i limiti di ciò che si può e di ciò che non si può
raggiungere con la chirurgia.
Pertanto la chirurgia virtuale è di grande aiuto per coloro che
vogliono poter partecipare attivamente alla programmazione di un
eventuale intervento, ma soprattutto è di grande aiuto per il
raggiungimento di aspettative congrue ed attinenti alla
realtà.
In ogni caso la chirurgia virtuale, come già accennato, non serve e
soprattutto non deve servire per abbreviare il colloqui tra medico
e paziente che resta di fondamentale importanza per
l’instaurarsi di un sano e corretto rapporto di fiducia che è
sempre la condizione necessaria per aprire le porte della sala
operatoria vera.